Casmene

MircoMannino/ Luglio 13, 2019/ Buccheri, Provincia di Siracusa/ 0 comments

Bella gente, oggi vi voglio mostrare una davvero curiosa area archeologica situata tra Buccheri e Giarratana 🙂
L’area archeologica in questione è Casmene, un ex colonia siracusana fondata nel 644 a.C., per controllare e difendere militarmente l’area centro orientale della Sicilia da una possibile avanzata di Gela dall’Occidente verso Oriente.
La stessa storia si è ripetuta 46 anni dopo, con la fondazione di Kamarina sulla costa sud-orientale dell’isola, al fine di proteggere l’area costiera da una possibile avanzata da Occidente.

Macina

Pietrame

I resti della colonia sono individuabili sul Monte Casale, tra i rilievi più alti della provincia di Ragusa, a 820 metri sul livello del mare, sulla cosiddetta via Selinuntina, la strada che collegava Siracusa con Selinunte.

Resti di mura e albero

L’abitato si mostra caratterizzato da 38 vie parallele che tagliano l’intera area del Monte Casale, questo fa presupporre che la colonia fosse un insieme di diversi quartieri collegati tra loro. A sostenere questa ipotesi della pluralità di quartieri ci si può ricollegare al nome della colonia, Kasmenai, espresso al plurale invece che al singolare.

Carraia

Abitati visti dall’alto

Plateia

A livello storico si conosce ben poco di questa colonia, si pensa che si sia alleata con Siracusa nel 553 a.C. nella battaglia contro Kamarina e i Siculi di Hybla Heraia, conclusasi con la vittoria di Siracusa.
Con la progressiva decadenza di Siracusa, la colonia – che si pensa arrivò a contare fino a 5000 persone – cominciò lentamente a spopolarsi attorno al IV secolo a.C. Lo spopolamento dell’area permise nei secoli il parallelo sviluppo della città di Terravecchia, la ex Giarratana, fondata con molta probabilità attorno al periodo arabo e distrutta dal devastante terremoto del 1693.

Cerchio di pietre

Dettaglio

Durante le operazioni di scavo sono stati portati alla luce diversi frammenti di lance, pugnali e giavellotti, ad affermare la teoria secondo cui quest’area fosse a uso esplicitamente militare.
E’ stato inoltre rinvenuto un tempio arcaico nell’area del Monte Casale, dedicato con molta probabilità a un dio guerriero.

Resti di abitati

Tempio arcaico

Passeggiare per l’area del Monte Casale è davvero illuminante. Ci si trova letteralmente immersi nell’altopiano ibleo, circondati da rovine archeologiche solcate qui e là da mandrie di mucche o cavalli selvaggi.

L’incredibile unione tra natura allo stato selvaggio e archeologia fanno di questo un luogo davvero unico, la cui unica possibilità di preservare questa gemma è – a mio avviso – l’esclusione a qualunque tipo di escursione turistica.
Il fatto che questo sito sia lasciato in stato di completo abbandono, se da un lato lascia un boccone amaro al pensiero che non si possa valorizzare un’area di interesse storico, dall’altro non fa altro che permettere lo sviluppo di un habitat a sé stante, avente come dimora una ex colonia greca risalente al VII secolo a.C.

Come un fiore appassito
guardo tutte queste meraviglie
(A. Zanzotto)

A te

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