Grotta dei Santi, Ddieri dei Donari e Grotte Alia

MircoMannino/ Luglio 27, 2019/ Licodia Eubea, Provincia di Catania/ 0 comments

Tra i comuni di Licodia Eubea e Vizzini si può trovare una incantevole grotta perfettamente incastonata nel panorama dell’altopiano ibleo.
Parlo della Grotta dei Santi, una cavità scoperta nella metà del Novecento. Ricordate la Grotta dei Santi alla Cava d’Ispica, in provincia di Ragusa? Ebbene, qua in provincia di Catania ce n’è pura una! 😀
Scopriamola assieme! 🙂

Ingresso

Sentiero che conduce alla grotta

Il sito, costituito da due cameroni principali, fu inizialmente utilizzato nel periodo tardo antico (III – VI secolo d.C.) come necropoli dagli abitanti di un villaggio locale. Sono presenti tombe sia all’esterno, nascoste parzialmente dalla vegetazione, che all’interno.

Tomba esterna

All’interno, nel primo camerone, si possono notare tombe di diverse dimensioni (anche di dimensioni ridotte, dedicate quindi a bambini), oltre che tombe ad arcosolio e a baldacchino, dedicate probabilmente a importanti personaggi che avevano vissuto all’interno della comunità locale.

Interno: baldacchini e tombe terragne a sezione rettangolare

Badacchino, dettaglio

Baldacchino, dettaglio

Dal VI secolo d.C. l’area fu adibita a oratorio rupestre, tanto che alcune aree della necropoli furono completamente modificate. Entrando nel secondo camerone si può notare come un arcosolio sia stato completamente abbattuto, mentre un altro sia stato adibito a cappella, con tanto di affresco rappresentante la crocifissione di Cristo, tuttora presente. Sopra alcuni baldacchini si possono individuare tuttora tracce di affreschi.

Baldacchino, traccia di affresco

Arcosolio distrutto

Totale secondo camerone: arcosoli, affresco, basolato e tombe terragne di piccole dimensioni, probabilmente atte a contenere bambini

Nell’affresco, datato XI secolo, sono presenti la Madonna alla sinistra, San Giovanni a destra e in piccolo Longino, il soldato che trafisse Gesù. Sono inoltre presenti nell’affresco il Sole e la Luna.
Una firma datata 1445, presente nella cavità, fa supporre che l’oratorio rupestre fu abbandonato attorno al 1400.

Affresco della Crocifissione

Affresco della Crocifissione, dettaglio Longino.

Affresco della Crocifissione, dettaglio.

Nei pressi della grotta sono presenti anche i Ddieri dei Donari (dall’arabo dur: casa), degli ambienti rupestri adibiti una volta ad abitazioni.

Ddieri dei donari, esterno

Ddieri dei donari, interno

Sono presenti anche, non molto lontano dai Ddieri, altre abitazioni rupestri chiamate Grotta Alia, di pregevole interesse archeologico e naturalistico.

Grotte Alia

Passeggiare per i sentieri che conducono alla Grotta dei Santi è un’attività davvero distensiva per il fisico e la mente, impreziosita ancor di più da un sottofondo di campanacci misto a un belare continuo ed eterno, il tutto condito da una splendida veduta sull’altopiano ibleo e, in lontananza, da un bellissimo scorcio dell’Etna in eruzione.

Veduta sull’Etna in eruzione

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