Monte Serra e i Monti Rossi

MircoMannino/ Novembre 14, 2019/ Nicolosi, Provincia di Catania, Viagrande/ 0 comments

Avete mai sentito parlare di crateri avventizi? Si tratta di crateri che si sono sviluppati durante la vita eruttiva dell’Etna e che poi si sono spenti, uniformandosi beatamente nel corso della storia al panorama circostante.

Panorama da Monte Serra sull’Etna e su altri crateri avventizi

Sono dunque dei crateri che si sviluppano sui fianchi del cono vulcanico, a differenza di quelli sommitali che si ergono sulla cima del vulcano. Solitamente essi derivano anche da dei camini secondari, mentre i crateri centrali dipendono da un camino magmatico principale.
L’Etna al giorno d’oggi possiede ben quattro crateri sommitali e circa trecento crateri avventizi, che si sono sviluppati nel corso della storia durante le varie fasi eruttive.
Un esempio è Monte Serra, cratere dalla storia millenaria, situato nel comune di Viagrande.
Una piccola curiosità è che questo è il cratere dell’Etna più vicino al mare.

Scalinata prima di accedere alla cima del monte

Tra i crateri avventizi più noti vi sono i Monti Rossi, a Nicolosi, poiché da essi sgorgò la lava durante l’eruzione del 1669 che seppellì Catania e altre città etnee, cambiando in maniera netta l’aspetto morfologico di quest’area della Sicilia.

Lato dei monti rossi

Il nome si pensa derivi dalla straordinaria lucentezza che caratterizzava questi coni durante la fase eruttiva dell’Etna, che permetteva di essere visti anche da molto lontano.

Panorama dai Monti Rossi sull’Etna e su altri crateri avventizi

Torretta presente sui Monti Rossi

Un’escursione su entrambi i luoghi merita di essere fatta, anche perché sono entrambi custodi di una memoria secolare, che permette di capire al meglio la natura di questo colossale vulcano che troneggia sull’isola.

… A te

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