Novara di Sicilia e la Rocca Salvatesta

MircoMannino/ Settembre 19, 2019/ I Borghi più belli d'Italia, Novara di Sicilia, Provincia di Messina/ 0 comments

Ecco a voi amici di In Viaggio con Te il mio nuovo articolo su un borgo siciliano che mi ha veramente colpito e lasciato a bocca aperta 🙂
Parlo di Novara di Sicilia, in provincia di Messina, un borgo situato a cavallo tra i Monti Nebrodi e i Monti Peloritani. Per la sua conformazione geografica viene anche definita “La cittadina tra i due mari”, per la particolare ubicazione tra il Mar Tirreno e il Mar Jonio.

Il ponte di San Sebastiano, o il ponte dei sospiri

Veduta sul borgo

1 – Il Borgo

Sebbene il nome possa trarre in inganno, questo paese non ha niente da condividere con la Novara situata in Piemonte. Il nome, difatti, ha subito diverse modifiche nell’arco della Storia: da Noa (Sicani) a Novalia (Romani), da Nuah (Arabi) a Nocaria (Normanni) e infine Novara 🙂 Fu poi aggiunto “di Sicilia” per differenziarla dalla Novara del Nord Italia.

Scorcio sul paese

Chiesa di Sant’Antonio

Dettaglio

Da questo gustoso borgo si può ammirare uno splendido panorama sulle Eolie e su Capo Tindari da un lato, dall’altro una scorcio davvero interessante sulla Rocca Salvatesta (1340 mt.), la seconda montagna più alta dei Peloritani dopo la Montagna Grande (1378 mt.)
Per l’incredibile scenario in cui tale paese si trova incastonato, le piccole viuzze che si intrecciano l’una sull’altra, per non parlare dell’impianto medievale che si è riuscito a mantenere nel corso dei secoli, Novara di Sicilia rientra nella lista dei Borghi più belli d’Italia 🙂

Dettaglio di via che taglia il borgo

Dettaglio di via che taglia il borgo

Dettaglio viuzza

Video sul borgo:

2 – Il Maiorchino

Se passate da queste parti non potete non assaggiare il Maiorchino, formaggio prodotto esclusivamente in quest’area, per 60% pecorino e 40% circa caprino! 😀 Questo formaggio è altresì noto per il rispettivo torneo che si realizza nel periodo di Carnevale dal 1600 ad oggi. Il torneo consiste nel far rotolare la forma di Maiorchino per le vie del paese per un tracciato di circa un chilometro. Lo scopo della competizione è di raggiungere il traguardo – il piano Don Michele – prima degli altri avversari. Curioso è vedere i concorrenti legare, ciascuno secondo la propria comodità, la forma di formaggio con una particolare corda, la “lazzàda”, per poi apprestarsi al lancio.

Torneo del Maiorchino, giocatore si prepara al lancio.

Torneo del Maiorchino, giocatore si presta al lancio.

Torneo del Maiorchino

Torneo del Maiorchino.

3 – La Rocca Salvatesta

Dettaglio sulla Rocca

Rocca annuvolata

La Rocca Salvatesta è una montagna dei Peloritani alta 1340 metri, la seconda più alta della catena dopo la Montagna Grande (1370 mt.)
Per la sua forma viene anche definita “Il Cervino della Sicilia”, dalla cui cima si può godere una splendida vista su Novara di Sicilia, sulle Eolie, su Capo Peloro e su Capo Tindari.

Penisola di Milazzo alle prime luci dell’alba, vista dalla Rocca

Dettaglio su Capo Tindari alle prime luci dell’alba.

Etna vista dalla Rocca

Di notevole interesse è il profilo di un uomo che si può notare ritratto nella roccia della montagna, che si pensa vegli sulla Sicilia, o che vegli su un tesoro nascosto sotto la Rocca che farà ricca tutta l’isola.

Profilo dell’uomo

Profilo dell’uomo

Scalare questa montagna è davvero un’attività piacevole, per il paesaggio che si può godere e per l’aria salubre che si può respirare.
Rimasi così colpito dalla bellezza del paesaggio, che ho deciso di scalarla all’alba, con un amico, per godermi le prime luci della giornata dalla cima.

Alba dalla rocca, si vede il sole nascente dietro Capo Peloro

Capo Tindari all’alba

Etna all’alba vista dalla Rocca Salvatesta

Video in cui scalo la Rocca:

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