Una passeggiata per Ragusa

MircoMannino/ Giugno 9, 2019/ Città tardo barocche del val di noto, Provincia di Ragusa, Ragusa/ 0 comments

Amici belli, oggi vi porto a Ragusa, capoluogo dell’omonima provincia, nonché la provincia più meridionale d’Italia!
Scopriamo cosa c’è davvero di interessante in questa bella cittadina 🙂

1: La storia

Cittadina eretta inizialmente dai Siculi, Ragusa originariamente si chiamava Hybla Heraia, di cui ora sono rimaste pochissime rovine nei pressi del Giardino Ibleo, a Ragusa Ibla.

Resti di Hybla Heraia

Storicamente Ragusa è stata una città che ha sempre mantenuto la propria indipendenza dai Greci. Per di più, essa si alleò con la neo colonia Kamarina contro la madrepatria Siracusa, dando vita a un confilitto che però si concluse con la sconfitta di Kamarina e dei suoi alleati.
Nonostante la tenacia dimostrata contro i Greci, Hybla Heraia non potè tuttavia sottrarsi all’egemonia romana, divenendo parte dell’omonima provincia. Da lì in avanti la città, come tantissime altre della Sicilia, fu dominata dagli Arabi, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi.

Giardino Ibleo

2: Il terremoto del Val di Noto

Come diverse altre città della Sicilia Orientale, Ragusa fu rasa al suolo dal devastante terremoto del Val di Noto, avvenuto nel 1693.
La città in seguito fu ricostruita in due distinti luoghi: Ragusa Superiore – sull’altopiano – e Ragusa Ibla – a fondovalle – sui resti dell’antica città medievale. La città fu ricostruita seguendo lo stile architettonico corrente: il barocco.

Ibla, panoramica

Per l’elevato pregio delle realizzazioni architettoniche, la città è stata inserita dall’Unesco nella lista delle Città Tardo Barocche del Val di Noto.

Corso

Il Patrono della città, come per Modica, è San Giorgio, in onore del quale, in corrispondenza dell’ultima domenica di Maggio, viene celebrata un’importante festa che coinvolge tutta la città.

San Giorgio – Alba

3: I ponti

Ragusa è anche chiamata “La città dei ponti” per via del fatto che nel corso della storia sono stati costruiti tre ponti che collegano Ragusa Superiore con le altre colline, una volta prive di ubarnizzazione, ora quasi interamente edificate.
Ciascuno di questi ponti solca l’imponente vallata sottostante: la Valle di Santa Domenica.

Ponti di Ragusa

4: A’Timpa Ro’ Nannu

A vegliare su Ibla (in parte) e su Ragusa Superiore v’è un enorme sperone roccioso chiamato A’ Timpa Ro Nannu, posto sulla vallata di San Leonardo.

Timpa vista da lontano

Raggiungerlo è piuttosto impegnativo quanto contorto, ma la vista che si gode da lì sopra è qualcosa di veramente impagabile.

Ciao!


… A te

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