Taormina, anni dopo il Grand Tour

MircoMannino/ Settembre 1, 2019/ Provincia di Messina, Taormina/ 0 comments

Ciao a tutti bella gente! Ecco il mio nuovo articolo su un luogo della Sicilia che vorrei condividere con voi! Questa volta vi porto a Taormina, cittadina universalmente nota, situata poco sopra Giardini Naxos, in provincia di Messina, ma comunque molto vicina anche alla provincia di Catania! 🙂

Taormina di notte

Taormina fu fondata ufficialmente nel 395 a.C. dagli esuli e sopravvissuti della colonia di Naxos.
Il quadro storico è il seguente: i coloni di Naxos, alleati con Atene, si scontrarono contro Siracusa, alleata di Sparta, in una battaglia che si concluse con la pesante sconfitta di Naxos nel 403 a.C.
Dionisio I, tiranno di Siracusa, fu implacabile: la colonia fu distrutta e i sopravvissuti venduti come schiavi. Gli esuli che riuscirono a sfuggire alla tratta si rifugiarono sul Monte Tauro dove vivevano gruppi di Siculi che praticavano la pastorizia. Proprio in quest’area, attorno al 395 a.C., fu fondata la città di Tauromenium, il cui nome prende spunto dalla forma del monte su cui giace, dalla vaga forma di toro.

Taormina vista dall’alto: si possono notare la cittadina e i resti del castello.

Particolarità di questa cittadina è che fu importante meta del Grand Tour a partire dal 1700. Per Grand Tour si intende tutta quella serie di viaggi effettuati dai giovani ricchi aristocratici che avevano desiderio di ampliare le proprie conoscenze o trarre ispirazioni per il proliferare della propria carriera artistica.
Se vi capita di passare da queste parti, ecco cosa non potete assolutamente perdere di questa preziosa cittadina!

1 – Il teatro

Di matrice ellenistica, ciò che adesso si vede del teatro di Taormina è il frutto di una modifica avvenuta sotto l’impero di Augusto e, successivamente, nel II secolo d.C.

Dettaglio dell’orchestra, con sullo sfondo l’Etna in eruzione

Con un diametro di 110 metri, una orchestra di 35 metri d’altezza e una capacità di 10.000 spettatori, il teatro di Taormina è il secondo teatro più grande della Sicilia dopo quello greco di Siracusa.
Per le sue notevoli dimensioni e per lo stupendo scenario in cui esso è incastonato, il teatro di Taormina è tuttora utilizzato sia per concerti che per rappresentazioni teatrali.

Dettaglio

Cavea

Panorama

2 – Le Naumachie

Passeggiando attorno al centro di Taormina ci si può imbattere nelle Naumachie. Inizialmente si pensava fosse un’area adibita a circo acquatico per la realizzazione teatrale di battaglie navali, pertanto fu attribuito il nome di Naumachie, che letteralmente significa – appunto – “battaglia navale”.
Fu poi scoperto attraverso alcuni scavi un enorme serbatoio d’acqua. A seguito di ciò si dedusse che queste cosiddette Naumachie non fossero nient’altro che un Ninfeo ad archi, ossia una fontana monumentale caratterizzata da vistosi giochi d’acqua. All’interno di ogni arcata doveva essere contenuta una statua, ciascuna di esse andata perduta.

Dettaglio

Dettaglio

3- L’Isola Bella

Isola Bella al tramonto

L’Isola Bella è una piccola isola situata ai piedi del promontorio dove sorge la cittadina di Taormina.
Per la sua incredibile vicinanza alla costa, essa spesso è unita alla terraferma da una piccola lingua di terra, che fa di essa una penisola.
Fu chiamata così da un fotografo tedesco, Wilhelm von Gloeden, stupito più che mai dalla bellezza del luogo.

Isola bella, paesaggio

Isola bella, paesaggio

L’isola passò di mano in mano da diversi famiglie nobili, le quali usufruirono dell’area per costruire le proprie dimore, senza violentare la bellezza naturale del luogo. Tanto per fare un esempio, nel 1936 l’isola fu acquistata dai fratelli Bosurgi, che realizzarono un villaggio con 12 residenze e una piscina nascosta nella roccia. Ogni angolo dell’isola è una scoperta e un piacere alla vista.

Interno di una sala

Interno di una sala, dettaglio

Piscina scavata nella roccia

Piscina scavata nella roccia

Scorcio

Scale intagliate nella roccia

Questo luogo merita certamente di essere visitato almeno una volta per la sua incredibile densità di bellezze, sia naturali che architettoniche, comparate alle davvero ridotte dimensioni dell’isola. Dal 1990 ad oggi appartiene ufficialmente alla Regione Sicilia, mentre dal 1998 è stata istituita riserva naturale, gestita dal WWF.

Alba

Se il tempo lo consente, è un’esperienza davvero consigliabile fare un bagno nella spiaggetta confinante con l’isola.
Se in tempo non lo consente pazienza, avete avuto comunque la possibilità e l’onore di passeggiare in una delle isole più affascinanti del Mediterraneo.

Ciao!!

A te

Video:

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